Competenze
Rilievo laser-scanning
Responsabile scientifico: prof. Fabio Crosilla
L’indirizzo di sperimentazione e ricerca, nel settore del rilevamento laser scanning, è volto alla costruzione di modelli tridimensionali avanzati attraverso l’integrazione di metodologie sperimentali nel campo dell’acquisizione di dati dimensionali, morfologici, strutturali e colorimetrici.
Nel settore del laser scanning aereo, l’interesse primario di ricerca riguarda in particolare la realizzazione di modelli digitali del terreno (DTM) e la classificazione automatica dell’edificato urbano mediante l’applicazione di modelli analitici non parametrici, che consentono di stimare localmente i valori di curvatura media e gaussiana dell’insieme di punti, e la successiva applicazione di una procedura forward search per segmentare correttamente le unità geometriche principali.
Nel settore del laser scanning terrestre, oltre alle già citate operazioni di segmentazione e classificazione, l’interesse è anche rivolto alle procedure di allineamento dei modelli laser. A tale scopo vengono applicati innovativi algoritmi basati sulle tecniche di analisi procustiana robusta, introdotti in letteratura dai membri dell’unità di ricerca. Particolare interesse è infine dedicato all’integrazione dei dati laser aerei e terrestri per la realizzazione dei cosiddetti 3D city models.
Metodi non distruttivi di tipo dinamico e statico per la valutazione della sicurezza strutturale di edifici monumentali in zona sismica
La Normativa sismica 3274/2003 e successive modifiche 3379/2004 e 3431/2005, approvata con DM 14/09/2005, impone la verifica del livello di sicurezza strutturale degli edifici e delle opere strategiche alle azioni sismiche definite dalla nuova zonizzazione. Tra le opere soggette a verifica obbligatoria ricade la maggior parte degli edifici storici o monumentali che ospitano scuole, ospedali o sedi amministrative pubbliche.
CISM-Lab si avvale di una metodologia analitico-sperimentale per la caratterizzazione del comportamento di edifici e infrastrutture alle azioni sismiche. L’idea è quella di realizzare prove dinamiche a basso livello di eccitazione per cogliere la risposta dinamica del sistema strutturale. Le prove si possono realizzare con forzante controllata (tipicamente con vibrodina per gli edifici) o con rumore ambientale (ad esempio, il traffico veicolare per i ponti). L’impiego di tecniche avanzate di identificazione strutturale consente poi di estrarre informazioni dai dati sperimentali per il miglioramento e la calibrazione di modelli preliminari agli elementi finiti delle strutture studiate. I modelli così identificati saranno in grado di riprodurre con accuratezza il comportamento dinamico reale e, quindi, di dare informazioni attendibili sulla sicurezza dell’opera alle azioni sismiche.